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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Angiari
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mwhqAngiari (mwhgAngiari in mwhwvenetocite-ref-4[4]) è un mwjacomune italiano di mwjq2 552 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkgprovincia di Verona in mwkwVeneto.

Contents

Storia
Simboli
Ville
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

È uno dei comuni più piccoli per superficie della Bassa Veronese insieme a mwlwConcamarise, mwmaBoschi Sant'Anna e mwmqBevilacqua. Il paese si sviluppa sotto l'mwmgargine del fiume mwmwAdige nella parte orientale del territorio comunale, mentre nella parte opposta, ad mwnaovest, sorgono numerose mwnqlocalità (Cason, Possessione, Ronchi, Guasti, Motta), collegate da mwngstrade che solcano la mwnwcampagna coltivata e sulle quali sorgono case a corte e mwoaville d'epoca. Il territorio del comune è inoltre bagnato dal mwoqfiume Bussè e sfiora la mwogSS434, sulla quale però ha una propria uscita e posiziona una sviluppata zona industriale.

Origini del nome

Il toponimo "Angiari" dovrebbe essere di facile interpretazione derivando dalla parola latina mwpqglarea, "mwpgghiaia". Nel mwpw932 viene citato per la prima volta come mwqaCastrum Anglareii e successivamente con i nomi di mwqqCastrum Anglerei, mwqgAnglarei e mwqwAnglari. Tutto ciò trova conferma nel fatto che nel passato qui, presso la riva dell'Adige, esisteva un mwraporto fluviale nel quale arrivavano barche che commerciavano la ghiaia, raccolta sul letto del fiume e utilizzata come materiale edile. Il porto era a servizio di Angiari e dei comuni limitrofi (in particolar modo mwrqCerea) e resistette fino al mwrg1882 quando venne annientato dalla devastante piena dell'Adige.

Storia

Intorno all'anno mwsq1000 il nome del comune viene citato, per la prima volta, grazie ad una serie di donazioni fatte ai Canonici di Verona dalla maggiore delle famiglie dell'epoca. La mwswpianura che circondava Angiari era completamente coperta da mwtaboschi e da mwtqpaludi. Fu così che fino alla fine del mwtgXIII secolo si lavorò per strappare terra alle acque, per renderla coltivabile e far sorgere nuovi villaggi. In questo periodo sorsero i primi edifici sacri (mwtwSanta Maria della Croce, mwuaPieve di San Michele) e si insediarono in paese le più potenti famiglie e casate proprietarie terriere che regnarono nei secoli successivi (Parma, Lavezzola).

Una delle lotte che gli abitanti hanno sempre combattuto è quella contro il fiume Adige, infatti si è sempre dovuto controllare il suo corso per evitare rotte che avrebbero raso al suolo il paese. Fu così che nel corso del mwugQuattrocento si eressero mwuwargini nuovi e resistenti e si crearono dei canali di sfogo in caso di piene improvvise. Il secolo successivo venne eliminato il bosco ad ovest del centro urbano. Della sua presenza rimangono solo i nomi delle località preesistenti (Ronco, Boschirolla, Engazzà). Nei secoli successivi Angiari seguì le sorti di tutta la Bassa provincia veronese. Prima ci fu il dominio di mwvaNapoleone seguito dal dominio austriaco (durante il quale ad Angiari si svolse una battaglia contro i francesi), che comportò un benessere economico-sociale (creazione di edifici pubblici.

Nel settembre mwvg1882 a causa di una eccezionale piena dell'Adige vi fu la rottura degli argini presso Angiari. Lo straripamento arrivò ben dentro la mwvwprovincia di Rovigo e i danni si ripercossero sulla popolazione per gli anni successivi creando problemi di salute (mwwapellagra e altro), di denutrizione e di forte carenza di lavoro. La popolazione fu costretta in misura rilevante ad emigrare, l'obiettivo principale del flusso migratorio fu l'mwwqAmerica meridionale ed in particolare il sud del mwwgBrasile.

Durante il 1866 Angiari venne annesso al mwxaRegno d'Italia. Il mwxqNovecento non iniziò nel migliore dei modi. L'economia subì un declino dovuto alla mancanza di manodopera. Si assistette a una vera emigrazione soprattutto verso le mwxgAmeriche che si attenuò durante il mwxwVentennio fascista per ricominciare in occasione delle due mwyaguerre mondiali. Dagli mwyqanni sessanta in poi si verificò un notevole sviluppo, soprattutto economico, che dura fino ai nostri giorni, dove l'agricoltura è stata completamente modernizzata e viene affiancata dall'importante presenza dell'industria.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 21 marzo 1997.cite-ref-5[5]

Stemma

«D'azzurro, alla

farnia

di verde, fustata al naturale, nodrita nella bassa collina di verde, fondata in punta, essa farnia accompagnata da due

tortelli

di rosso, posti nei cantoni del capo. Ornamenti esteriori da Comune.

»

Gonfalone

«Drappo di rosso riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopradescritto con la iscrizione centrata

in argento recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto rosso con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento.

»

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-8[8]

Luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo

L'attuale chiesa parrocchiale sorge su un'antica mwigpieve preesistente abbattuta nel mwiw1750. La sua costruzione iniziò nel mwja1753 e venne terminata attorno al mwjq1770. La struttura è composta da una grande mwjgnavata, dalla mwjwsagrestia e da quattro mwkacappelle laterali oltre che da un'imponente mwkqtorre campanaria.

Chiesa di Santa Croce - XVI secolo

Questo edificio sacro prende il nome dalla contrada in cui sorge e venne costruito per opera di un noto commerciante della zona nel mwla1523, data confermata da una visita del mwlqvescovo di Verona, scritta su un mwlgdocumento dell'epoca. Nel corso del mwlw1541 la mwmachiesa venne ampliata e dotata di tre diversi mwmqaltari, uno dei quali, per opera di una donazione della potente famiglia Parma-Lavezzola, dedicato a mwmgNostra Signora della Neve. Durante questo periodo la chiesa venne arricchita con mwmwdipinti e mwnaaffreschi di importante bellezza artistica. Nel mwnq1671 venne completamente rifatta la pavimentazione. Nel corso del mwngSettecento i tre altari cambiarono intitolazione; l'mwnwaltare maggiore, in mwoamarmo, venne dedicato Beata Vergine delle Grazie, mentre i due laterali in mwoqlegno a sant'Apollonia e a san Rocco. In questo periodo la chiesetta di Santa Croce divenne sede parrocchiale a causa di lavori presso la chiesa principale di Angiari. Nel mwog1808 venne stilato un elenco dei beni di proprietà dell'edificio religioso. Durante questo secolo la chiesetta fu meta di devozione popolare. Verso gli inizi del mwowNovecento la chiesa finì nel dimenticatoio e abbandonata a se stessa. Solamente verso l'anno mwpa2000 iniziarono i lavori di mwpqrestauro che ridonarono la splendida chiesetta di Santa Croce alla comunità e finirono nel 2014.

Chiesa di San Giacomo e San Filippo (scomparsa attorno al 1700) - XVIII secolo

Era situata lungo il corso del fiume Adige e venne nominata per la prima volta in un documento del mwqa1234 nel quale una donna lasciava i propri beni a questa chiesa. Nel corso del mwqqCinquecento l'edificio era arricchito con molti oggetti sacri, ma necessitava di un restauro immediato che, però, non venne mai eseguito. Attorno al mwqg1550 la chiesa era rimasta senza mwqwtetto e venne usata come una specie di mwrastalla, nonostante al suo interno vi fossero ancora oggetti sacri di importante valore (soprattutto tre mwrqaltari). La chiesa rimase nel degrado per molti anni finché nel mwrg1695 fu venduta e qualche anno dopo abbattuta, mentre gli oggetti in essa contenuti vennero trasferiti nelle chiese vicine.

Ville

Villa Lando-Murnovo - XV secolo

È situata nella piazza centrale del paese. È una mwsgquattrocentesca casa padronale, composta da due grandi rustici. Dalla mwtafacciata della mwtqvilla si possono intuire restauri di particolari, svolti durante il mwtgSeicento e il mwtwSettecento (mwuaportale, mwuqfinestroni), e su di essa sono appesi gli mwugstemmi delle famiglie che l'hanno posseduta. Sono ancora visibili resti della mwuwtorre del mwvaQuattrocento, del mwvqpozzo, mwvgstalla, mwvwfienile e mwwabarchessa oltre ad un grande muro di cinta.

Villa Avrese alla Paina - XVIII secolo

La villa si trova fuori dall'abitato di Angiari, ai confini con il comune di mwwwLegnago, nelle vicinanze dell'mwxaargine del fiume mwxqAdige. Conserva quasi in ogni sua parte l'aspetto originario mwxgsettecentesco con i due portali, la mwxwtorre colombara ed altri elementi di architettura tipici dell'epoca. La villa è circondata da una mura dotata di un maestoso mwyacancello in mwyqferro battuto del Settecento che una volta oltrepassato conduce ad un immenso mwygparco ricco di molti tipi di piante e mwywuccelli. Annesso alla villa vi è un vasto podere coltivato.

Villa Grella - XIV secolo-XV secolo

La casa a corte, come la vediamo oggi, risale all'mwzgOttocento, ma la struttura originaria è mwzwquattrocentesca. La villa ha una mw0apianta rettangolare. All'interno sono presenti numerosi mw0qaffreschi, soprattutto nel salone al primo piano, che raffigurano momenti di vita quotidiana. Questi dipinti rappresentano una vera e propria ricchezza artistica e testimoniano gli stili di vita e i modi di fare dell'epoca.

• Villa Vivaldi-Murnovo – mw1aXV secolo
• Villa mw1gSparavieri, Biondani
• Corte dei Canonici
• Corte dominicale dei Parma
• Corte mw2gSparavieri alla Boscarola
• Corte Becelli-Lanza alla Palesella
• Villa Corradi

Fortificazioni

Castello di Angiari

Quando la presenza di Angiari è stata nominata, in un documento del mw4aX secolo, venne citata anche la presenza di un mw4qcastello che venne aggiunto in difesa dell'abitato del paese. Le dimensioni del castello erano abbastanza limitate (neanche 3000 m²) e perse potere in fretta, infatti già attorno al mw4g1150 era considerato vecchio e in disuso. La sua struttura rimase in piedi però per molto altro tempo tanto che nelle mw4wmappe topografiche continuò ad essere citato. Intorno al luogo dove sorgeva la fortezza, si sviluppò l'abitato del paese, ovvero la mw5amw5qvilla (dal francese "ville", cioè "città", "luogo abitato").

Monumenti

Sono da ammirare i numerosi mw6aponti in mw6qcotto costruiti tra il mw6g1400 e il mw6w1500 sul mw7afiume Bussè. Servono tutt'oggi per collegare il centro abitato del paese con le località dislocate nella parte occidentale del territorio anche se alcuni di essi, causa qualche cedimento strutturale, sono stati rimpiazzato da moderni ponti in mw7qcemento armato. Questi ponti venivano costruiti a forma di dossi molto accentuati, permettendo il passaggio delle barche, in quanto il fiume Bussè è sempre stato un corso d'acqua navigabile.

Economia

L'economia trainante di questo paese è senza dubbio l'mw8aagricoltura. Da sempre sul territorio sono presenti proprietari terrieri che si sono via via trasformati in aziende agricole che producono mw8qmais, mw8gtabacco, mw8wfrumento, mw9afrutta (soprattutto mw9qmele) e mw9gasparago. Per quel che riguarda quest'ultima coltura, Angiari è uno dei maggiori produttori a livello nazionale grazie alla presenza di terreni sabbiosi formati dalle inondazioni del fiume Adige congeniali per la sua coltivazione. Anche l'mw9windustria fa la sua parte. Sono presenti due zone dove si sviluppa. Una, che si affaccia sul mw-afiume Bussè, lungo la mw-qSP44, e l'altra, più recente, sul limite occidentale del territorio comunale in località Ronchi, a ridosso della mw-gSS434 dove sono presenti aziende di ogni genere.

Il comune di Angiari faceva parte dell'mw-aunione comunale denominata "Unione comunale Destra Adige".

Cultura

Manifestazioni

• Sagra degli asparagi: a maggio
• Festa del Pesce: a luglio
• Sagra e fiera di san Michele o mwaqqSagra del codeghin: a settembre
• Festa della Santa Croce: a ottobre
• Concorso Nazionale di Poesia "Giovani Talenti": si svolge alla vigilia di mwaqcSanta Lucia il 12 dicembre

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| maggio 1985 | maggio 1990 | Natale Bianchin | Indipendente | Sindaco | [ 9 ] |
| maggio 1990 | dicembre 1990 | Natale Bianchin | Lista Civica | Sindaco | Dimissionario [ 9 ] |
| dicembre 1990 | aprile 1995 | Gelmino Caliari | Lista Civica | Sindaco | [ 9 ] |
| aprile 1995 | giugno 1999 | Gelmino Antonio Caliari | Lista Civica | Sindaco | [ 9 ] |
| giugno 1999 | giugno 2004 | Gelmino Caliari | Lista Civica | Sindaco | [ 9 ] |
| giugno 2004 | giugno 2009 | Vincenzo Bonomo | Lista Civica | Sindaco | [ 9 ] |
| giugno 2009 | giugno 2014 | Vincenzo Bonomo | Lega Nord - Liste Civiche | Sindaco | [ 9 ] |
| giugno 2014 | maggio 2019 | Vincenzo Bonomo | Lega Nord - Liste Civiche | Sindaco | [ 9 ] |
| maggio 2019 | giugno 2024 | Antonino Puliafito | Lega Nord -Fratelli d'Italia - Liste Civiche | Sindaco | [ 9 ] |
| giugno 2024 | in carica | Fabrizio Bissoli | Lista Civica | Sindaco | [ 9 ] |

Il comune fa parte del movimento mwatmpatto dei sindaci cite-ref-10[10]

Sport

Calcio

La principale squadra di calcio della città è l'A.C. Angiari che milita nella categoria "Amatori".

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaummwauqmwauuBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwauydemo.istat.it, mwaucISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwausmwauwmwau0Classificazione sismica (mwau4mwau8XLS), su mwavarischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwavqmwavumwavyTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwavcmwavgPDF), in mwavkciterefmwavoLeggemwavs mwavw26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwav0Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwav4 151. mwav8URL consultato il 25 aprile 2012 mwawa(archiviato dall'mwaweurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwawumwawymwawcProvincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, su mwawglarenadomila.it, La Rena Domila, l'informassion veronese. mwawkURL consultato il 26 novembre 2011 mwawo(archiviato dall'mwawsurl originale il 16 gennaio 2012).
cite-note-55. mwaw8mwaxamwaxeAngiari, su mwaxiUfficio araldico - Fascicoli comunali, Archivio Centrale dello Stato. mwaxmURL consultato il 3 aprile 2024.
cite-note-stat-63. mwaxkComune di Angiari, mwaxomwaxsStatuto (mwaxwmwax0PDF), Art. 6 mwax4Stemma – Gonfalone.
cite-note-74. Cioè arcuata verso l'alto.
cite-note-88. Dati tratti da: mwayumwayymwaycmwaygmwaykPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwayomwaysPDF), su mwaywebiblio.istat.it, mway0ISTAT. mway4mway8mwazamwazePopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaziesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-interno-95. mwaakmwaaomwaasStoria amministrativa dell'ente - Comuni - Provincia: VERONA (VR) - Comune: ANGIARI, in mwaawAnagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwaa0URL consultato il 25 aprile 2026.
cite-note-1010. mwabemwabituttitalia.it, mwabmhttps://www.tuttitalia.it/associazioni/patto-dei-sindaci/veneto/mwabq Titolo mancante per url mwabuurl (aiuto).

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.angiari.vr.it.
• citerefsapere-itAngiari, su sapere.it, De Agostini.